Vacanze in Versilia: 10 cibi da assaggiare

Versilia

La Versilia, oltre ad essere la terra in cui vivo, è una famosa meta vacanziera che ha conosciuto il suo periodo d’oro attorno gli anni ’60 e ’70.

Da Forte dei Marmi a Viareggio, da Seravezza a Massarosa, la Versilia si estende in lungo e in largo solo per pochi kilometri, ma rivela un’anima multisfaccettata tanto nel territorio quanto nelle sue specialità gastronomiche, divise tra il mare e un entroterra fatto di orti e montagna.

Ho pensato di riunire in questa mini guida alcuni dei cibi, tra street food e piatti della tradizione, da assaggiare assolutamente se passate da queste parti.

Nicchi o arselle

1. gli SPAGHETTI coi NICCHI

I nicchi a Viareggio sono le telline, un piccolo mollusco che viene pescato a pochi metri da riva con un apposito rastrello.

È uno dei piatti più celebri ed amati della cucina viareggina. I nicchi vengono cotti in un semplice aglio, olio e peperoncino fino a quando tutti i molluschi si sono aperti. I tradizionalisti amano saltarci la pasta conservando il guscio; io preferisco sgusciarli, per far amalgamare per bene le animelle con la pasta.

Se li trovate in menu, provateli. Di solito io li preparo in casa, ma ho trovato perfetti gli spaghetti alla chitarra con le arselle de Gli Amici del Gusto, un piccolo ristorante che propone un menu fisso a base di pesce fresco e piatti della tradizione, dove (aihmè) è molto difficile trovare posto.

2. la TRABACCOLARA

Un’altra pasta della tradizione viareggina di mare. Così chiamata perché veniva preparata dai trabaccolari, i pescatori di San Benedetto del Tronto che cambiarono costa e vennero qui a Viareggio a lavorare.

Non è una ricetta codificata, ma di solito viene preparata con del pomodoro fresco e un misto di pesci, preferibilmente poveri e a polpa bianca.

Anche questa pasta la troverete spesso sui menu locali. La mia preferita da Miro, il mio ristorante di riferimento per una cucina di mare tradizionale e di qualità.

3. la CECINA di Rizieri

Qui in Versilia, la farinata di ceci si chiama cecina.
Sottile quanto basta per ottenere un interno morbido e una crosticina croccante.
La migliore a Viareggio si trova da Rizieri, una pizzeria al taglio storica. Provatela da sola o in un bel pezzo di focaccia, spolverata con del pepe e accompagnata da un bicchiere di spuma bionda fresca.

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4. i TORDELLI

Questo piatto è un vero simbolo della cucina versiliese, semplice e legata al suo entroterra. Gli ho anche dedicato un articolo qui sul blog, con tanto di ricetta.
I tordelli (con la “d”) sono panciuti, abbondanti e pieni di sapore. La pasta è tirata spessa e contiene un ripieno ricco di carne, bieta, spezie e pepolino, il termine locale per il timo selvatico.
Li troverete in moltissimi ristoranti, soprattutto nell’entroterra e verso Pietrasanta. Rinnovo i consigli che avevo indicato sul post, per rapporto qualità-prezzo e bellezza del posto: Le Tre Terrazze a Monteggiori e l’Osteria Candalla a pochi kilometri da Camaiore.

5. I SALUMI DI GOMBITELLI

Gombitelli è una piccola frazione del comune di Camaiore, posta a circa 500 metri sul livello del mare. È molto conosciuta in zona per la tradizione norcina, portata avanti tutt’oggi principalmente da due famiglie, i Triglia e i Cerù.
Consiglio di assaggiare il lardo, più screziato rispetto a quello di Colonnata, e la mortadellina nostrale, che è in realtà un salame tipico versiliese, leggermente pepato e dalla grana grossolana. Li troverete in molti ristoranti e salumifici della zona. A Viareggio il Salumificio Triglia ha un proprio negozio nella zona del mercato, sotto le logge.

Scarpaccia

6. la SCARPACCIA dolce e salata

Un vero must dell’estate versiliese. A Viareggio si prepara dolce, mentre nell’entroterra, soprattutto a Camaiore, è salata.
In entrambi i casi viene preparata con le zucchine più piccole e tenere, e meritano entrambe un assaggio.
Non siate scettici per la versione dolce, le zucchine giovani sono particolarmente delicate e risultano ottime anche in un dolce.
Se volete provare a prepararla a casa, qui trovate la mia ricetta della Scarpaccia Dolce Viareggina. Invece un’ottima ricetta per quella camaiorese la trovate qui sul blog de “Il Bosco di Alici”.

Budini di riso di Galliano, Viareggio

7. i BUDINI di RISO di Galliano

Il budino di riso è un dolce tradizionale toscano che troverete di frequente in pasticcerie e forni della zona.
A mio parere è molto difficile trovarlo buono. Spesso il guscio di frolla non è friabile e il ripieno di riso risulta pesante (e talvolta persino gommoso).
Per non sbagliare, andate da Galliano, un bar storico in passeggiata a Viareggio che è stato recentemente ristrutturato. I loro budini di riso sono i migliori mai assaggiati, sempre freschissimi, con un frolla croccante e friabile e un ripieno morbido e profumato di limone.

Bomboloncini Patalani

8. BOMBOLONCINO AL FORNO di Patalani

Un altro dolce che non può mancare all’assaggio sono i bomboloncini della Pasticceria Patalani a Viareggio. Delle perfette sfere di pasta soffice cotta al forno e ripieni di crema pasticciera. Li troverete solo in questa pasticceria dove sono stati inventati!

9. le BIRRE del BIRRIFICIO DEL FORTE

Primo birrificio artigianale versiliese, nato nel 2010 e già riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.
Le troverete in diverse ristoranti e pizzerie in Versilia (e non solo), ma se siete in zona la settimana dopo ferragosto al Parco degli Artigiani di Pietrasanta si terrà l’evento “5volte Forte”, per festeggiare il compleanno del birrificio.

Margherita con bufala di Gennaro Battiloro

10. la PIZZA della Kambusa e dell’Apogeo

Non è un piatto tipico, ma la Toscana si sta sempre più affermando in materia di pizza. Qui in Versilia abbiamo ben due pizzerie incluse nella guida del Gambero Rosso: la Kambusa di Massarosa, dove il bravo e umile Gennaro Battiloro si è conquistato i 3 spicchi nella categoria “pizza napoletana”; e l’Apogeo di Pietrasanta, dove Massimo Giovannini si è meritato 3 spicchi nella categoria “pizza gourmet”.

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