Assaggio d’Abruzzo

Trabucco abruzzese

Un pò a malincuore lasciamo le Marche e a San Benedetto imbocchiamo l’Autostrada Adriatica in direzione Ortona.

Entrando in Abruzzo si nota subito un paesaggio dissimile da quello marchigiano, le colline qui più scoscese e aspre introducono una regione dal carattere verde e montano. La maggior parte delle eccellenze di questo territorio nascono proprio in altitudine, dove sviluppano un sapore pieno e deciso, come la carne d’agnello e di pecora, regina degli arrosticini, il Canestrato di Castel del Monte e altri latticini dal carattere forte e pronunciato.

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Un piatto può raccontare molto del suo territorio, come le pallotte cacio e ovo (foto sopra). Non appena le ho assaggiate ho capito di starmi avvicinando al sud Italia, con quel sapore così intenso e sapido, di cui non ci si può non innamorare. Tre semplici ingredienti – pane, formaggio, uova – riescono a decrivere così bene il proprio contesto: pane raffermo, un po’ simbolo della cucina povera italiana e il saporito pecorino locale vengono uniti dalle immancabili uova. Il tutto viene poi tuffato in olio bollente, dove acquisterà una piena identità meridionale, con la crosta croccante e fritta e l’interno dal sapore che non puoi dimenticare. Solitamente nella versione casalinga, vengono immerse in un’abbondante salsa di pomodoro.

L’Abruzzo però non è solo montagna. Tant’è che il nostro breve tour si concentra su un tratto di litorale dal fascino unico, la Costa dei Trabocchi, lunga circa 130 km da Ortona a Vasto, in provincia di Chieti.

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Una costa frastagliata e selvaggia dalle acque limpide e turchesi, che deve il nome ai Trabocchi, delle macchine da pesca costruite su palafitte in mezzo al mare. Fragili ed eleganti, con il loro intrico senza schema di pali e corde, arricchiscono e caratterizzano il panorama.

Alcuni di questi trabocchi sono stati convertiti in affascinanti ristoranti, dove propongono, di solito a menu fisso (sui 50€ a persona), una cucina semplice di mare. Qui c’è un elenco abbastanza completo dei trabocchi in cui è possibile pranzare o cenare tra San Vito Chietino e Vasto.

È un’esperienza che ci è mancata, ma è facile immaginare quanto possa emozionare mangiare su queste strutture misteriose, magari gustando un brodetto di pesce alla Vastese accompagnato da un bicchiere fresco di Trebbiano DOC.

Abruzzo è anche terra di vino. Percorrendo l’autostrada e la Statale Adriatica non si fa a meno di notare le colline ricoperte di viti, tra cui di uve Pecorino e uve Passerina, tipiche di queste zone. Non a caso, un altro prodotto tipico abruzzese è il mosto cotto, un liquido denso e molto zuccherino, derivato dalla pigiatura di uve mature e utilizzato soprattutto nei dolci, come le nevole di Ortona.

La Costa dei Trabocchi è ancora abbastanza sconosciuta a molti, e questo si riflette in un fascino autentico e selvaggio. Qui eravamo solo di passaggio, prima di raggiungere la Puglia, ma tanto mi è bastato per capire che questo luogo è un’area turistica in ascesa e presto o tardi avrà un volto nuovo, più patinato e ordinato, magari più bello, ma sicuramente diverso da come l’ho conosciuto ora.

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La Costa dei Trabocchi
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