Foraging in Garfagnana

DSC_0027

Aprile ormai è cominciato e con esso anche Gourmet30, il mio progetto di  viaggio attraverso le eccellenze italiane nell’anno dei miei 30 anni.

L’idea di questo viaggio, e di tutto il blog, nasce per mostrare e condividere un percorso di conoscenza e scoperta delle materie prime di qualità del nostro paese, per poi vederle utilizzate nei piatti che mi diletto a cucinare.

In questo primo post voglio condividere un’esperienza di foraging in Garfagnana, attività tanto antica, quanto moderna e di tendenza.

Lo scorso sabato e domenica, 28-29 marzo a Castelnuovo Garfagnana ha avuto luogo la prima edizione di Selvaggia, la festa delle erbe spontanee ideata e organizzata da Fabrizio Diolaiuti.  Proprio grazie a questo evento sabato mattina ho partecipato a una lezione di raccolta delle erbe spontanee tenuta da Andrea Elmi, uno dei tre membri della giovane azienda della Maestà della Formica con base a Careggine.

Ecco alcune delle erbe che ho imparato a riconoscere:

Tarassaco, dal sapore amarognolo si usa crudo in insalata, cotto in minestre o infusi. Ci raccontava Andrea che loro ottengono una sorta di miele utilizzando i fiori del tarassaco; si fanno bollire questi fiori gialli per qualche ora coperti da uno sciroppo di acqua e zucchero al 50% e si ottiene un liquido denso, dolce e profumato.
DSC_0020

Pimpinella, molto aromatica, si usa anche in certi cocktail.

DSC_0021

Radicchiella, dal sapore amarognolo

DSC_0018

Piantaggine, le cui inflorescenze hanno un sapore che ricorda i funghi.

DSC_0028

Carota selvatica. In foto si vede male, ma il tubero è piccolo e tendente al bianco, dall’inequivocabile profumo di carota. Si mangia cotta, facendola lessare in semplice acqua e sale.

DSC_0038

Valeriana, tenera e delicata.

DSC_0041

Acetosa. Richiama il gusto del limone con la sua leggera acidità.

DSC_0036

Aglio selvatico. Sembra una cipollina ma ha l’aroma e il sapore dell’aglio. Andrea e i suoi soci hanno preparato un decotto con l’aglio selvatico, le foglie delle margherite e la piantaggine. Ne è risultata un cremina estremamente saporita e leggermente pungente, dal deciso aroma di aglio.

DSC_0066

A fine escursione, ci è stata offerta una colazione con pane garfagnino e le composte di frutta prodotte dalla Maestà della Formica: Mela e Abete (gli aghi di abete vengono fatti macerare per tutta l’estate nello zucchero); Mela e Violette caramellate; Pere e Fieno e la Crema d’Alpeggio, in pratica il dulce de leche preparato con latte garfagnino. La frutta viene reperita da coltivatori locali di qualità o autoprodotta e le composte vengono preparate in modo naturale, mettendo a cuocere insieme polpa e buccia della frutta, la quale conferisce gran parte del gusto e del colore. Prodotti di estrema qualità e sapore, ottenuti da materie prime di eccellenza e dalle competenze di tre giovani appassionati.

DSC_0101

This post is also available in: Inglese

More from Daniela Barutta

Brandacujun

Qualche mese fa Flavia di Flavia's Flavors sul suo profilo Facebook ha posto...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *